Al Club il Giardino
"I Giganti"

Nell’affascinante scenario del Club il Giardino, il fiore all’occhiello della stagione invernale è rappresentato dal concerto live dello storico gruppo I GIGANTI. Da sempre “Giardino d’inverno” è sinonimo di qualità e unicità della proposta. Incredibile ma vero, al Giardino lo strafare diventa una consuetudine, mai ferma la macchina organizzativa dei valenti collaboratori e “Boss Giamprimo”, dormirà quindici minuti a notte. Con il passare degli anni, cresce l’impegno verso un’identità di grande prestigio, presentando uno spettacolo ricco a livello artistico e musicisti che hanno raggiunto una grande popolarità. La formula vincente, resta la capacità di coniugare eventi con piacevoli momenti di aggregazione ed intrattenimento, proponendo uno spazio per la musica dal vivo, con l’impegno a diffondere il valore della musica come cultura. Nel 1964, Sergio (Enrico Maria) Papes alla batteria, Sergio Di Martino al Basso e Giacomo Di Martino alla chitarra, formano il gruppo “I Giganti”. Nell’anno successivo il tastierista Francesco (Checco) Marsella si unisce al trio. Propongono brani dallo stile beat, incidono nel 1966 il loro primo successo “ La Bomba Atomica”, la prima canzone antinucleare italiana. Sfornano un successo dietro l’altro, partecipano al “Disco per l’Estate” del 1966 dove giungono terzi, con la canzone “Tema”, il brano è sulla bocca di tutti “Viva, viva l’amor, è per l’amor che si canta...”, un misto di tonalità e simpatici ritornelli, si piazza in testa alle classifiche di vendita e ci rimane per cinque mesi. Non si fermano e con “ Una ragazza in due”, “Ma le dirò, che credo in lei …” scalano velocemente le classifiche, il brano pur ottenendo il consenso del pubblico, scandalizza le alte sfere dei media. Nel 1967 partecipano al festival di Sanremo con la canzone “Proposta” giungono terzi, sono gli anni del cambiamento di pensiero, dove la musica è uno strumento di libertà ed evasione, i giovani adottano il brano, un inno alla pace, da nord a sud, dalle spiagge alle cime dei monti, risuona come un tam tam: “Mettete dei fiori nei vostri cannoni...Mi ciami Brambilla e fu uno operari, laori la ghisa per pochi denari...”, il brano un mix di italiano e dialetto in versi rimati, rimane in cima alle classifiche di vendita per quattro mesi. Il gruppo partecipa al “Cantagiro” del 1967 con la canzone “Io e il Presidente” e si piazza al terzo posto. Sono di nuovo a Sanremo nel 1968, in coppia con Massimo Ranieri presentano la canzone “Da bambino”. Nel 1969 incidono a distanza di anni uno storico brano che cantavano sottovoce i poveri neri sulle rive del Missisipi, una canzone triste che in principio li faceva tanto piangere e soffrire e poi si apriva alla gioia: “Summertime”. Nello stesso anno ottengono un significativo successo con la canzone “Sixteen Tons” una cover dei Platters. I Giganti sono richiestissimi in tutta Italia e si esibiscono alla “Bussola” di Viareggio, il locale storico della costiera versiliana ha segnato un’epoca, negli anni, sul palco sono saliti veri “monumenti della musica italiana” come Adriano Cementano, Mina, Patty Pravo, Fabrizio De Andrè, Luigi Tenco. Nel 1971 con “Terra in bocca” si occupano di un tema spinoso, la mafia, l’apprezzabile lavoro rimane nell’anonimato, non per loro demerito.  Nel corso degli anni lasciano il filone Beat, per il Rock Progressive. Insuperabili divergenze portano allo scioglimento del gruppo nel 1972, e i quattro musicisti percorrono strade diverse. Soltanto nel 1998, dopo 26 anni di buio, Enrico Maria Papes e Francesco Marsella, invitati dalla trasmissione televisiva “Scatafascio” condotta da Paolo Rossi, riportano alla luce “ I GIGANTI”. Oggi la formazione capitanata da Enrico Maria Papes voce e percussioni, dal figlio Alessandro Papes alla batteria e voce, Francesco Romagna, voce tastiere chitarra, Enrico Santacatterina, voce chitarra basso, si esibisce in ogni parte della penisola.

 

Daniele Raimondi