IL TEMPIO DELLE CLESSIDRE + PROPHEXY: Evento musica progressiva il 23 Febbraio 2013

IL TEMPIO DELLE CLESSIDRE + PROPHEXY

Evento musica progressiva

Il Tempio delle Clessidre è una nuova band italiana che cerca di esprimere idee e musica con il tipico sound del rock progressivo degli anni ‘70. Elisa Montaldo, tastierista e compositrice appassionata di rock progressive e Stefano "Lupo" Galifi, eccezionale cantante in "Zarathustra" (il capolavoro progressivo della celebre band italiana Museo Rosenbach) si sono incontrati a Genova nel 2006 ed hanno dato vita al progetto, che prende il nome dall’evocativo “Il Tempio delle Clessidre”, brano presente all’interno della suite "Zarathustra", rivisto poi nel significato e nel concetto. La band esegue l'intero disco "Zarathustra" dal vivo, cosicché la voce di Stefano può tornare al pubblico con la forza originale e la sua tipica sfumatura blues. Dopo diversi cambi di line-up la band (attualmente formata da Stefano "Lupo" Galifi alla voce, Elisa Montaldo alle tastiere, Giulio Canepa alle chitarre, Fabio Gremo al basso e Paolo Tixi alla batteria) inizia a lavorare su proprie composizioni e nuove idee: improvvisazioni, studi, sforzi e ricerca di suoni sono tutti elementi determinanti per la nascita dell'opera omonima, pubblicata nel settembre 2010 da Black Widow Records nei formati CD e vinile: nelle varie tracce si sentono la passione per il progressive, l’hard rock, il doom e la musica sinfonica ed il tutto è un flusso spontaneo di emozioni e melodie. Elisa vuole dare al progetto un’identità definita, la musica è strettamente legata alle immagini, ai testi e alla grafica: il logo è stato progettato come un simbolo, una sorta di sigillo esoterico dove il tempo, lo spazio e l'infinito si fondono nello stesso centro. La copertina è l’idea simbolica di un tempo sconosciuto e fusione di elementi ed è stata sviluppata insieme al bravo disegnatore Maurilio Tavormina con disegni, bozze, discussioni, studio dei colori ad acquerello, proprio come accadeva in passato. Ogni canzone cerca di esprimere un'atmosfera diversa, gli arrangiamenti sono spesso complicati ma nel contempo piacevoli all’ascolto, la selezione dei suoni di tastiere è raffinata ed emozionale con ampio uso di suoni vintage come il Mellotron, le melodie vocali cercano di descrivere e “accompagnare” i testi e di mettere in evidenza il notevole timbro di Stefano Galifi.
In questo album convivono luce e tenebre, gioia e momenti oscuri, parti veloci e lente, tutti i musicisti sono coinvolti e mettono il loro tocco personale nelle esecuzioni. Si possono trovare influenze di King Crimson, Genesis, Gentle Giant e anche un forte legame con il progressive italiano (Le Orme, Banco del Mutuo Soccorso, Balletto di Bronzo, Museo Rosenbach). Ne “Il Tempio delle Clessidre” sono stati inoltre inseriti alcuni strumenti acustici per rendere il suono ancora più caldo e “vero”: chitarra acustica, pianoforte mezza coda, concertina, violoncello, percussioni occasionali e talvolta di bizzarra natura, persino un organo da chiesa per la parte finale della canzone "Faldistorum", con lo scopo di dare maggiore misticismo ed atmosfera goticheggiante a questa suite strumentale divisa in due parti che descrive un Sabba delle streghe.
Il Tempio delle Clessidre si pone l’obiettivo di trasportare l'ascoltatore nel suo mondo poliedrico e di dare spunti di riflessione sulla condizione umana. La musica è una metafora della vita stessa e per Il Tempio delle Clessidre il progressive rock è il miglior modo "musicale" di parlare alle anime sensibili e intelligenti.






TRACK LIST:

Verso l'alba
Insolita Parte di me
Boccadasse
Le due metà di una notte
La stanza nascosta
Danza esoterica di datura
Faldistorum
L'attesa
Il centro sottile

Antidoto mentale - bonus track (solo su CD)


FORMAZIONE:
Elisa Montaldo: piano, tastiere, voce, concertina, organo liturgico
Fabio Gremo: basso
Giulio Canepa: chitarra
Paolo Tixi: batteria
PROPHEXY
I Prophexy si inseriscono nel panorama musicale del Progressive Rock italiano ed europeo con la partecipazione al tributo ufficiale italiano ai King Crimson ("The letters: an Italian unconventional guide to King Crimson") edito nel 2005 dalla Mellow Records e che vede la partecipazione, tra gli altri, del pianista Stefano Bollani.
La rielaborazione di "The great deceiver" ottiene favorevoli consensi da parte degli appassionati e degli addetti ai lavori. La stessa fortuna riscuote "Scartomanzia", il promo autoprodotto datato 2006. È tramite questo lavoro che il gruppo riesce ad aggiudicarsi il primo posto nella sezione rock della rivista Acid Jazz che pubblicherà il brano "Plasticosmic" nella compilation allegata al numero di agosto 2006.
Sono di questo periodo anche i concerti e le collaborazioni con Anekdoten (SWE), Sleepytime Gorilla Museum (USA), Holding Pattern (USA), Le Orme, Deus Ex Machina, Freak Antoni degli Skiantos, Maschera di Cera.
Il solidificarsi della formazione ottenuto attraverso le numerose esibizioni live in versione elettrica ed acustica porta alla realizzazione dell' album "Alconauta", prodotto, registrato e mixato autonomamente dai PropheXy.
Durante il 2010 i PropheXy si esibiscono in varie situazioni tra cui l'ExProg 2010, affiancando ai consueti brani del repertorio alcune nuove composizioni.
Di recente l’attività live è affiancata dalla collaborazione con Richard Sinclair (storico bassista e cantante di Caravan, Hatfield and the North e Camel), che nel 2011 porta la band sui palchi prestigiosi del Naima Club di Forlì e del We Love Vintage Festival.

Stefano Vaccari: Batteria
Alessandro Valle: Basso e Flauto
Diber Benghi: Tastiere
Gabriele Martelli: Chitarre
Luca Fattori: Voce