CONSIDERAZIONE DI
FINE FESTIVAL
Sta diventando un appuntamento di grosso spessore il “
Festival Prog Verona”, giunto quest’anno alla sua terza edizione.
Come socio del “Club Il Giardino”lo dico con sincero orgoglio. E
questo, vuole essere un ringraziamento a Giamprimo Zorzan e a
tutte le persone che lavorano all’interno e che sono spesso nell’ombra.
Il lavoro che c’è dietro ad una manifestazione del genere è lungo e
dispendioso. Tuttavia, e non sono parole mie, è la rassegna più bella ed
importante di musica progressive che ci sia in tutto il territorio
italiano. Quella messa in piedi quest’anno, è stata la più bella e
corposa. Un cartellone di alta qualità musicale, vista la caratura dei
gruppi invitati. A mio parere, tutti gli artisti che si sono avvicendati
sul palco hanno dato il massimo. Proprio perché si sentono gratificati
dall’ambiente e dal pubblico che li applaude calorosamente. A parte il
pienone del sabato con Le Orme ( 600 persone), che si poteva
anche prevedere, visto il riscontro di pubblico che la band veneziana
sta avendo nei concerti di quest’anno un po’ in tutta Italia,
l’affluenza di pubblico è stata buona anche le altre sere. Lo dico con
cognizione di causa, perché mi è capitato spesso di assistere a concerti
dove eravamo i soliti quattro gatti. Non è facile proporre musica di
qualità fuori dagli schemi abituali del Pop e avere il giusto
riscontro, soprattutto nei giorni feriali. Mi sembra che il Festival
Prog Verona, ci stia riuscendo appieno. E’
altresì importante, la piega internazionale che ha preso la rassegna.
L’aver invitato gruppi provenienti da altre nazioni, con i mezzi che ci
sono oggi (internet) ,contribuisce a far conoscere a livello europeo e
non solo, la rassegna musicale di Lugagnano. Ci sono tutti gli
ingredienti giusti per far decollare ad alto livello questa
manifestazione e far crescere l’interesse negli appassionati di musica e
cultura, che sicuramente ci sono anche nella misura superiore di quelli
che abbiamo visto nelle prime serate. Caro Giamprimo, cari amici
e soci, avrete capito che questa è un’esortazione a continuare a
percorrere questa strada intrapresa. Se ne sente il bisogno, ne abbiamo
bisogno tutti. Lunga vita al Festival, lunga vita al Prog
e alle serate come queste.
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Marco Pessina |
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