di Marco Pessina
Con il concerto degli Osanna con David Jackson
si chiude la prima edizione della fortunata rassegna 'Prog e Dintorni'.
Sei appuntamenti di qualità, premiati dal pubblico e dalla critica
Trescore
Balneario: la capitale italiana del rock progressivo
Bilancio senza alcun dubbio positivo per la prima
edizione di Prog e Dintorni, la rassegna dedicata al
rock progressivo tenutasi dal gennaio 2008 al Cinema
Teatro Nuovo di Trescore Balneario (BG). L’ottima
valutazione giunta da parte dell’organizzatore Gigi Bresciani
della Frame Events e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Trescore,
Dott. Stefano Oldrati, conferma la bontà delle
intuizioni e la sensibilità dell’amministrazione nell’apertura del
Teatro comunale al movimento del rock progressivo. Un
movimento che ha osservato con curiosità l’evolversi del
festival, anche grazie alla mediapartnership
di alcune tra le più attive e prestigiose testate dell’area prog.
Per la Frame Events la sfida si è
conclusa con una bella vittoria: la società guidata da Bresciani, da un
trentennio attiva come poche nel campo del folk (con
tutte le sfumature e provenienze possibili, dal celtico alle
contaminazioni jazz), del rock angloamericano e della
world-music, si è cimentata per la prima volta nel
campo del progressive-rock, un ambiente e un a comunità
con regole, rituali, abitudini e punti di riferimento molto particolari.
La Frame ha voluto puntare non solo sulla concezione “classica”
di prog, ma anche sui “dintorni”, portando
nella bergamasca anche proposte artistiche confinanti con il mondo del
progressivo, congiungendo nomi storici e nuove
proposte presenti sul territorio.
Tutto ciò a cominciare dalla prima serata (11
gennaio 2008): se i milanesi Ubi Maior – che hanno
presentato il primo disco Nostos e alcune anteprime
dall’imminente secondo lp – hanno rappresentato l’ala del new
progressive più sensibile all’hard e a una certa teatralità
d’oltremanica, il grande chitarrista acustico Riccardo Zappa
ha dato il primo segnale di “apertura” ad un mondo,
quello della world music, della new age e dell’unplugged,
che spesso è stato accostato ad una certa estetica progressive. Il
concerto delle Orme (22 febbraio) è stato il momento
più alto per affluenza di pubblico: la storica band
veneziana (divenuta trio poco prima della tappa
orobica) ha raccolto entusiasmo e approvazione grazie ad un linguaggio
musicale ormai celebre e amatissimo dagli ascoltatori. Due nomi
storici, autori di una proposta sofisticata e originale, sono
Rodolfo Maltese e Francesco Di Giacomo: le due
colonne del Banco del Mutuo Soccorso, in compagnia del
chitarrista dei Tetes De Bois Maurizio Pizzardi, hanno
portato a Trescore il progetto Beat Less (6 marzo),
rifacimento dei classici dei Beatles in veste acustica.
Una serata di magia ed eleganza, penalizzata purtroppo dall’afonia di Di
Giacomo.
Con i Delirium e i Malaavia (28 marzo) Prog e
Dintorni ha messo l’accento sul vecchio e nuovo prog
italiano, sul fenomeno delle reunion e sulla bravura di molti
gruppi del nostro underground, seguiti anche all’estero e in possesso di
una cifra stilistica personale e originale. I Malaavia
hanno presentato ufficialmente a Prog e Dintorni il secondo
disco Vibrazioni Liquide, eseguito da una nuova e
affiatata line-up, i cui brani sono stati accolti da sincere ovazioni; i
Delirium, riformati da qualche anno e attivi dal vivo
con successo, ripropongono i brani classici in veste attuale e più
rockeggiante, lavorando contemporaneamente ad un nuovo,
attesissimo, album in studio.
Gran finale con una serata magica, più vicina ai
“dintorni” che al progressive. 18 aprile: concerto d’apertura dei
Lingalad, il quartetto bergamasco autore di un
sylvan folk fiabesco e sognante, d’ispirazione tolkieniana;
chiusura da brivido per gli Acoustic Strawbs, nuova
incarnazione acustica dei celebri Strawbs. Il trio di Dave
Cousins, Dave Lambert e Chas Cronk ha stregato la platea grazie
alle versioni unplugged di classici tratti dai migliori dischi
della loro magnifica carriera, all’insegna del più entusiasmante
folk barocco.
Fuori programma la serata di
sabato 26 aprile, inclusa in un secondo momento nel cartellone di
Prog e Dintorni: l’ultima data del mini-tour dei nuovi
Osanna con un ospite speciale, il leggendario David
Jackson, storico fiatista dei Van Der Graaf Generator.
La band napoletana, guidata da un effervescente Lino Vairetti,
circondato da giovani talenti, ha portato dal vivo i rifacimenti dei
propri classici, degno preludio di un atteso ritorno discografico con
molti ospiti, tra cui lo stesso Jackson. In apertura, perfetto
contraltare per la gig dirompente e focosa degli Osanna, l’incantevole
quartetto acustico Morning Manic Music: guidato dal
popolare giornalista Ernesto De Pascale, ha offerto
alla platea bergamasca una performance delicata e intensa, tra
folk, blues e jazz.
I sei
appuntamenti confermano alcuni dati: il rock progressivo
ha una dignitosa dimensione di nicchia ma, se collocato
in contesti dignitosi (come un teatro) e pubblicizzato
in spazi e forme adeguate, ha la capacità di attirare l'attenzione della
stampa, di riunire vecchi e nuovi appassionati, di
offrire concerti ed esibizioni di alto livello artistico ed
emotivo.
Appuntamento alla seconda edizione di Prog
e Dintorni! |