"Eccoci giunti alla 5° edizione del Vr Prog Fest, considerata ormai una manifestazione, nell'ambito della musica progressiva, tra le più importanti che si svolgono in Italia e non solo.

La musica progressiva non smuove, certamente, le masse di pubblico ma riunisce ogni volta un pubblico molto preparato ed attento soprattutto a quello che di nuovo questo filone ci propone.Gli amanti della musica progressiva non sono assolutamente dei nostalgici, ma persone molto preparate che affondano le loro radici in fatto di gusti musicali nel periodo sicuramente più prolifico ed innovativo della musica rock che va dagli inizi degli anni 60 con Beatles, Rolling Stones, Animals, Procol Harum alla metà degli anni 70 con le ultime produzioni dei King Crimson, Van Der Graaf Generator, Yes, E.L.P.

Quest'anno ci sono alcune novità rispetto alle edizioni precedenti. La prima è la location del Festival che si sposta dal Comune di Sona a quello di Sommacampagna nella bella cornice del Centro Ippico Paradiso. Questo non per dissonanze con l'amministrazione di Sona ma per le rimostranze molto accorate con relative minacce molto pesani di alcuni cittadini che non apprezzano la nostra musica ma solo quella proposta alle sagre paesane che nasce in Romagna ed è condita da pastasciutta, rosticini,vino e tanta birra. Altra novità è il cartellone dei gruppi che dà molto spazio a band emergenti nel panorama progressivo italiano e veronese. Ecco allora che vicino ai mostri sacri David Jackson, Truy Gunn, Gianni Leone, Lino Vaieretti, Fabrizio Fariselli, padri del genere prog che non hanno bisogno di presentazione troviamo gruppi come Conqueror da Messina, VIII° Strada da Milano, gli emiliani di Altare Thotemico, i veronesi Logos e Gran Torino che parlano una loro lingua nel panorama progressivo, non imitando, come fanno molti, i grandi del passato ma, pur prendendo spunto da questi, riescono a battere strade nuove, consapevoli che queste non sono strade facili, ma ripide, tortuose a volte piene di insidie, molto difficili da percorrere soprattutto in questo periodo dove i giovani sono privi di idee e di ideali e puntano soprattutto, aiutati anche dai media, al successo immediato trascurando quella musica di qualità che magari può lasciare un segno nel tempo. Con questo vi auguro un buon festival e vi aspetto numerosi a questa quinta edizione.

 

Giamprimo Zorzan